Margherita anni ’70 con essence volumizing lash powder- Nail Art!

Ciao a tutti!

Chi ha letto i post precedenti sa che ultimamente mi son dilettata con la tecnica della fuzzy manicure.
Oggi vi propongo un disegno che volevo realizzare da tempo con il solo smalto, ma che pensandoci sarebbe uscita molto bene con dei dettagli “peluchosi”. E quindi, che fuzzy sia, anche se solo per un piccolo dettaglio.

L’ispirazione è chiaramente mutuata dai colori e dalle fantasie anni ‘7o, in particolare si basa alla grande accoppiata (perlomeno a parere mio) marrone-arancione, che è quella che mi viene in mente più facilmente se penso allo stile di quel periodo. Anche i cerchi concentrici, i motivi geometrici e i fiori stilizzati sono degli elementi tipici dei motivi dell’epoca, quindi… vai con un fiorellino molto semplice basato sulle forme fondamentali dell’ovale, della linea retta e del cerchio:

chopsticking to my story opi

Come al solito ho realizzato una accent, un po’ perché è più discreta sul posto di lavoro, un po’ perché dopo un po’ mi stufo a far tutte le unghie. Il fiorellino inizialmente avrebbe dovuto essere un soffione, ma poi ho pensato di riprendere l’arancione del resto delle unghie e quindi eccolo, da tarassaco che era, trasformarsi in una margheritina stilizzata. Non è carino?

Oltre alla ormai famigerata polvere per ciglia essence ho usato tre colori:

  • OPI Who the shrek are you, un verde acido  uscito nella collezione Shrek del 201o;
  • OPI Chopsticking to my story, che fa parte della collezione dedicata alla Cina, un bellissimo arancione      bruciato;
  • Essence color and go 40 Absolutely Stylish, un marrone scuro con dei veramente impercettibili glitter azzurrini.

Smalti impiegati flower fuzzy manicure

Sapete che con gli smalti Essence mi trovo particolarmente bene e questo ultimo colore non fa eccezione, ma i due altri smalti sono tra i miei preferiti.
A mio avviso la Opi è veramente una marca valida: colori molto belli in una vasta gamma, coprenza perfetta dalla prima passata, soprattutto una vasta scelta di finish. Oltretutto abito a due passi dal principale distributore italiano ed  è stato uno dei primi marchi con il quale sono venuta a contatto quando ho cominciato a interessarmi agli smalti.
Tutto molto bello, peccato che i loro prodotti in Italia costino una schioppettata: quindici euro per quindici ml mi sembrano un prezzo assolutamente ingiustificato, anche tenendo conto del fatto che in altri paesi europei il ricarico sulla singola boccetta è molto minore.  Considerato questo, un tempo se volevo un colore  disponibile solo dalla OPI (cosa che capita spesso, come ad esempio con la nuance di arancione di Chop sticking.. all’epoca introvabile presso altre case) ricorrevo alle aste estere su ebay, dove ci si poteva aggiudicare un prodotto originale a metà del prezzo.  Purtroppo di questi ultimi tempi i prezzi si sono alzati rendendo la cosa non così tanto conveniente, e quindi ho messo una pietra sopra al capitolo OPI definitivamente! 😀

A presto con uno swatch!

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Chocolate nails 2- e mo’ ci riprovo!

Non c’è che dire, quando voglio una cosa mi ci impunto:  la manicure che vi ho proposto ieri in questo post mi sembrava  decisamente migliorabile, quindi, una volta tornata dal lavoro, mi sono messa all’opera per rifarla  a regola d’arte.

Oltretutto mi son ricordata del fatto che possiedo questo bel cofanetto per la french che mia mamma mi regalò agli albori della mia fissa per le manicure (credo sian già 3-4 anni fa):
cofanetto_the color institute

Il set comprende, oltre a top e base coat purtroppo diventati di un inquietante colore  whisky, anche una penna bianca per sottounghia,  delle lunette adesive e sopratutto uno smalto bianco traslucido perfetto per tracciare le righe, a differenza di quello della mia coinquilina, ovvero il calcium milk della limoni beauty, tanto bello e fluido steso sull’unghia quanto disastroso usato nei dettagli.

E quindi, sempre usando lo smalto  66 Most wanted di Essence e  i cuoricini azzurri di viva la nails,  eccomi cimentarmi di nuovo nell’impresa di “pralinare ” le mie unghie!

DSC04452_crop
Non so se mi  piace più il risultato di oggi o quello un po’ più impreciso e “fuzzy” di ieri, che forse fa pensare di più al cioccolato glassato e meno a una tappezzeria o ancora (orrore!) alla casacca della Juventus!

chocolate glazed nails
Tuttavia devo dire che sono davvero molto soddisfatta del risultato finale, pensavo che lo striper fosse difficilissimo da padroneggiare ma non è così,  se si hanno un buono strumento e un minimo di pazienza.  Di solito usavo lo striper della Essence (e daje!), pennello con il quale ho realizzato questo look, ma da quando ho deciso di investire un po’  in un set della Peggy Sage faccio molta meno fatica e ottengo  linee molto più pulite.

chocolate nails hearts
Sto ancora testando tutti i pennelli ma credo che prima o poi  ne farò una recensione perché mi sembrano un ottimo prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo.

Nel prossimo periodo sarò molto impegnata, ho già due post pronti per la pubblicazione in automatico ma non so quanto potrò rispondere ai messaggi  o approvarli, voi non disperate che torno (spero) presto!

Unghie praliné per san Valentino!

Mi scuso in anticipo se le foto in questo post sono poco curate ma purtroppo stamattina presto fuori dalla mia finestra c’era una bella coltre  di nuvoloni invece del sole 😦 . Non ho voluto aspettare un giorno più soleggiato perché questa è una manicure nata per puro caso che ho voluto condividere il prima possibile,  dato che ha attinenza con s. Valentino (lettrici single  vi prometto che per quest’anno ho smesso di rompere con manicure romantiche :P).

Infatti ieri sera non  pensavo proprio mi sarebbe venuta voglia di farmi le unghie, e invece…. sì!
Problema: non avevo nessuno smalto nella mia casina da fuorisede, a parte uno smalto marrone purtroppo ora non più in produzione della serie Multidimentions Essence, il 66 Most wanted. Come decorazione, nel mio cassetto languivano da tempo dei bellissimi cuoricini  azzurri di Viva la Nails regalatimi illo tempore da Jules, mai usati per mancanza di idee.

Che fare?

A quel punto mi sono ricordata del fatto che in Giappone, il giorno di San Valentino, le ragazze regalano la cioccolata agli uomini che conoscono. Si regala della cioccolata anche ai superiori e ai colleghi/compagni per gentilezza, ma quella che si regala alla persona amata è speciale, e prende il nome di honmei-choco (本命 チョコ), o cioccolata del vero sentimento. I tipi di preparazione sono i più disparati, l’importante è che l’honmei choco sia stato preparato ed elaborato con le proprie mani.

Ricordandomi di questa tradizione e considerando che disponevo di

  • smalto marrone
  • smalto bianco opalescente provvidenzialmente prestatomi dalla mia coinquilina

ho pensato che avrei dipinto le mie unghie come quelle deliziose praline striate di glassa che si vedono spesso nei manga e per aggiungere ancora più melassa ci avrei aggiunto i cuoricini.
In questo modo ho fatto anche pratica con lo striper, cercando di riprodurre un look che aveva linkato Paola qualche tempo fa.

honmei-choco nails

Belle vero? Per essere che è la primissima volta che uso lo striper per far delle righe dritte (o che ci provano, a esserlo) non sono poi malaccio le mie striature . Questa foto è stata fatta  prima di andare a dormire, erro convinta che lo smalto bianco fosse asciutto coricandomi ma al mio risveglio L’ORRORE. Le righe si sono un po’ espanse ed ci è  rimasta impressa la trama del lenzuolo.

DSC04408Essence most wanted 66

Il risultato finale è comunque molto carino e a mio avviso portabile in quanto il finish delle righe è traslucido, ma purtroppo lo smalto bianco non è stata una scelta felice per quanto riguarda l’asciugatura. Incredibile ma vero, poi, nemmeno a casa possiedo uno smalto bianco o comunque biancastro, quindi quindi mi piacerebbe chiedervi: voi che smalto bianco mi consigliereste per i dettagli come strisce e contorni?

Ciao e a presto!

PS: non c’entra un tubazzo ma cercando se in rete qualcuna aveva già proposto quest’idea associandola al Giappone ho trovato questo articolo e in generale questo blog, che tratta principalmente di Giappone, prodotti per bellezza e smalti. Da leggere!

http://blog.nadeshiko.it/japanstyle/san-valentino-nipponico/

Manicure di S. Valentino: Fuzzy Nails! (Ovvero, usi impropri della polvere volumizzante per ciglia Essence)

Ciao a tutti!
Chi aveva letto questo post si ricorderà che tra i miei acquisti c’era anche questa robina qua:

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che è un un prodotto a base di microfibre pensate per dar sguardi da cerbiatta anche a noi povere ciglio-prive, fatto uscire recentemente dalla Essence nella linea permanente.
Osservandolo, però, m’è venuta in mente una cosa: ma chissà se posso farci anche una manicure fuzzy? La finitura fuzzy-che in Italia non han mai preso molto piede a quanto so- oltreoceano è di gran moda e viene usata sia in tinta unita sia per creare dettagli “pelosi”. Alcuni esempi qui, la mia preferita è senza dubbio quella con l’orsetto del cuore, ma le possibilità sono virtualmente infinite.

Non ho mai trovato in nessun negozio il velvet flock, ovvero le fibre necessarie alla fuzzy manicure, e pertanto ho pensato “perché non provarci con le fibre per ciglia Essence”? In fondo è un prodotto molto facile da reperire, ed è anche economico rispetto al  prodotto originale, visto che costa solo 3.50 E.

Devo dire che i risultati sono anche andati oltre le mie previsioni: dopo l’iniziale difficoltà di gestione, visto che tendono a depositarsi OVUNQUE, le fibre si attaccano perfettamente allo smalto, creando da subito uno strato compatto. Anche dopo vari lavaggi con sapone liquido e sapone per piatti resistono  sull’unghia, purtroppo poi dopo due-tre giorni si diradano un po’ o formano i pelucchi, come i maglioni. C’è da dire che raramente resisto senza cambiare una manicure più di tre-quattro  giorni, quindi sono molto soddisfatta di questa mia “scoperta”.

Scoperta che ho utilizzato per fare questa manicure molto particolare, ispirata alla mia coperta in pile. I colori sono gli inflazionatissimi soliti bianco e rosso, ma la finitura fuzzy secondo me dona una bella sensazione di intimità e calore. (eh beh).

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Vi ho già presentato lo smalto glitterato qui, mentre il rosso ciliegia della base è il Divalicious red, sempre della Essence (qualcuno comincerà a pensare che mi stipendiano :P), originariamente pensato per i piedi. Ed effettivamente quando l’ho preso era veramente roba da piedi, nel senso che era pessimo, troppo sottile, si scheggiava anche con un colpo di tosse. Contrariamente a tutti gli altri smalti e come Sean Connery e il vino, però, invecchiando questo smalto è diventato molto meglio, probabilmente perché addensandosi è diventato più resistente. Non è facile disegnare sul vellutino e questo smalto ha assolto benissimo alla funzione, non essendo né troppo liquido né troppo pastoso.

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Come potete vedere stranamente la mia mano destra è molto più curata della sinistra, questo perché la destra è stata la “cavia” della manicure. Ho notato che disegnando sulla fuzzy bisogna usare non troppo colore e mano leggerissima, altrimenti si rischia di impastrocchiare le fibre, come potete vedere anche voi nelle foto.

both hands

Vi lascio questo piccolo fototutorial che spiega passo passo la manicure, sperando di farvi cosa gradita (è il mio primo vero e proprio tutorial, abbiate pietààààà!!) e che mi linkiate i vostri risultati se mai ci provate anche voi. Potete aprirlo in grande cliccandoci sopra

sanvalentino-nailart-tutorial

A presto!!!

Acquisti essence + glitter french

La scorsa  settimana sono finalmente riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo tra lavoro e studio per andare al più vicino OVS e far così valere un buono regalatomi per Natale. Oltre a qualche capo d’abbigliamento- di cui avevo proprio bisogno!-ne ho approfittato per “prelevare” qualcosa di cui non avevo poi così bisogno dallo stand Essence, che stranamente per una volta era ben fornito.

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Il prodotto che preferisco tra questi è la matita automatica occhi I have a Green.  E’ molto scorrevole e scrivente, e oltre a essere di un verde smerdaldo intensissimo è piena di minuscoli brillantini che donano bell’effetto shimmer. Unico neo forse è la tenuta, che a dispetto del nome (Long lasting) lascia piuttosto a desiderare; ho testato la matita usandola per il mio trucco abituale la mattina e all’ora della pausa pranzo il tratto era purtroppo  bell’e che svanito.  Stranamente il blu della stessa gamma (Cool down) resiste molto più a lungo, quindi penso che sia un problema dovuto ai microglitter.

I have a green

Mi sono letteralmente incantata davanti a questo smalto, non solo per il colore davvero inconsueto ma anche per la varietà di forma e dimensione dei glitter all’interno. Si chiama “Time for romance”  ma io l’avrei chiamato “Vecchia Holliwood” per quel color rame/rosso molto rétro. Quando però l’ho applicato su un’unghia mi ha piuttosto deluso…  la base è debolmente colorata e a mio parere i glitter si notano poco.  Per questo ho pensato fosse meglio usarlo come topper ed effettivamente su una base più scura nelle stesse tonalità rende moltissimo! Qui lo vedete abbinato al Deborah shine tech 14, un rosso cupo molto intenso: direi che l’effetto è bellissimo. In rete molte altre hanno proposto un abbinamento simile, io penso che lo proverò anche con l’arancione.

shine tech 14+time for romance

La polvere volumizzante per ciglia  è stato un acquisto impulsivo detato dalla curiosità.  E’composta da mini fibre sintetiche bianche che in teoria dovrebbero, applicate sulle ciglia prima di applicare il mascara, renderle più corpose. Per me che ho ciglia fini e corte potrebbe essere un prodotto interessante ma non l’ho ancora testato, il metodo d’uso è troppo macchinoso!

Infine, last but not least, questo topper multicolore, “Mr and Mrs glitter“. E’composto da glitteroni oro, turchese e blu notte  ed è bellissimo già usato da solo anche se io l’ho abbinato a un altro smalto per questa manicure molto festaiola sfoggiata in occasione di un compleanno.

La base è il Layla ceramic effect 24, un azzurro con riflessi prugna che avevo comprato tempo fa in allegato a Donna Moderna. Ha il difetto di essere troppo liquido (e pertanto di colare verso i lati dell’unghia) e di avere una bottiglietta non troppo ergonomica, ma mi piace comunque  perché il suo aspetto cambia moltissimo in relazione alla quantità applicata: se si desiderano unghie iridescenti come una bolla di sapone basta una passata, invece con due mani si ha un azzurro tinta unita con riflessi viola.

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PS. glitter così grandi tendono ad aggregarsi e ad appiccicarsi tra di loro quindi per spanderli uniformemente io consiglio di prelevarne con il pennellino una piccola quantità assieme allo smalto e poi di distribuirli sulla superficie dell’unghia  aiutandosi con la punta di un dotter (l’utensile che solitamente si usa per fare punti). In questo modo lo smalto si asciugherà più in fretta e i brillantini si staccheranno di meno.

Ciaoo e a presto!