Martisor nails + I’m still alive!

Ciao a tutti!

lo so, sono una cacca, manco tipo da quasi un mese dal blog, vi avevo promesso che avrei recensito i pigmenti essence e non solo ho tutte le loro foto da ritagliare, ma ho anche tipo n1000 cose lasciate indietro, dalla paciugopedia fino alla recensione completa della NudeTude! Il fatto è che I pianeti si sono congiunti senza affanno (cit.) e nello stesso periodo in cui io ho trovato un nuovo lavoro  che ha scombussolato i miei ritmi abituali (e che mi piace moltissimo, tralaltro) il caricabatterie del mio pc ha pensato bene di scassarsi definitivamente, e così addio post programmati! Finalmente in possesso di pc carico, mi sono resa conto che per questo non avevo pubblicato la manicure che ho sfoggiato a san Valentino, per la quale mi ero scervellata a trovare un’idea originale!

sugar spun heart nail

Stavo giusto pensando di non pubblicarla o al limite di postdatarla  quando il mio ragazzo mi ha suggerito una soluzione alternativa:  “Ma falle per Dragobete, no?”

lol

E in effetti Dragobete sarebbe cascato proprio a fagiuolo, perché è  la versione “alternativa” di S.Valentino che si festeggia in Romania  (e che palle direte voi) 😀 dieci giorni dopo, il 24 febbraio. Da quel che  poco che so io Dragobete è l’omologo slavo e adulto di Cupido, e la sua festa cade non a caso in un periodo in cui i rigori invernali cominciano a cedere il posto a un po’ di sole. Oggi 1° Marzo, invece, è Marțișor, la festa che segna l’inizio della stagione primaverile. E’ una festa legata alla fertilità dei campi e all’amore, e secondo la tradizione alle ragazze  si regalano nastrini bianco-rossi intrecciati e mazzetti di bucaneve.

Foto di Ionuț Sandu – CuvinteAlese.ro

Un marțișor, oggetto simbolo d’amore tradizionalmente regalato alle ragazze il 1° marzo

Vabè, dove eravamo? Ah, sì, che per elaborare un’idea a tema romantico quest’anno mi sono scervellata abbastanza. Non volevo fare qualcosa di banale ma nemmeno talmente fuori tema da rirsultare troppo scorrelato. Quindi: rosso (e te pareva) e cuori, d’obbligo! Che, manco a farlo apposta, si sarebbero scoperti essere adatti anche alla pubblicazione in differita, in quanto proprio il bianco e il rosso sono i tradizionali colori del Mărțișor. Poi, complice anche un tutorial di Roslion sulla sugar spun manicure, ho cominciato a visualizzare l’idea di un gomitolo fatto a forma di cuore… due gomitoli fatti a forma di cuore. Legati da un  sottile filo rosso, che sta a simboleggiare la distanza, fisica o immateriale che sia, che spesso corre tra due persone. A volte la vita aumenta questa distanza a dismisura e solo un legame forte riesce a tenerle unite.

Ok, ora che mi sono ripresa dalla botta di romanicismo à la Coelho, passiamo al sodo! Sapevo che avrei avuto bisogno di un qualcosa per creare l’idea dei fili di lana (e qui sono venuti in aiuto il mio nuovo smalto rosso-arancio e uno stuzzicadenti in legno che ho usato per “filare” e poi distribuire il colore sull’unghia, ma come delimitare i fili alla sola zona del cuore? Semplice! Con un pezzetto di carta plastificata, la stessa che utilizziamo per ricoprire i libri di scuola! Il retro della carta da libri è quadrettato e si presta benissimo a essere ritagliato. Io ho usato due quadratini due per due, e ho sfruttato la simmetria per ritagliare un cuore più o meno decente aiutandomi con delle forbicine da cucito, che rispetto alle tradizionali forbici hanno una lama più fine e appuntita.

taglio

Ho steso una base bianca e poi ho applicato la plastica ritagliata a cuoricino sulle unghie di indice e anulare in modo da creare uno stencil. Nel frattempo ho messo sopra un foglio di plastica una goccia di smalto rosso in modo che si addensasse per la sugar spun manicure.  L’importante è depositare lo smalto in gocce abbastanza abbondanti in modo che si rapprenda ma non si secchi!

sugar spun manicure

Ed ecco i primi fili di smalto…. Si creano così: dopo che lo smalto è sufficientemente denso (io ho aspettato 5 minuti) si avvicina il più possibile l’unghia alla goccia di smalto, e poi si “tira” il colore mediante uno stuzzicadenti di legno, dal colore all’unghia. Si deve spettare che i fili si secchino completamente per poi cercare di togliere lo stencil senza spezzare troppo i fili.E’ un procedimento un po’ difficile da padroneggiare sulle prime e infatti il secondo cuore (quello sull’anulare) mi soddisfa di più!

sugar spun martisor

san valentino nail art

Per questa manicure ho usato due smalti che ho preso di recente da Marionnaud; uno è della casa stessa, l’altro è uno smalto effetto gel di Collistar. Al momento non li ho sottomano perché li tengo nella casa dove abito in settimana, ma prometto che appena ci metto le mani vi dò i numeri di riferimento! In realtà li ho fotografati soprattutto perché le loro boccette viste insieme mi ricordano un po’ me e il mio ragazzo: lui è quello alto e magro e io sono un po’ meno alta (ma comunque alta) e con il classico fisico a pera 🙂

smalti sugar spun

in love

Beh che dire… buon inizio di primavera a voi! (Lo so che piove in tutt’Italia e tecnicamente la primavera inizia tra 20 gg, ma non pò piovere per sempre, no? :D)

Chocolate nails 2- e mo’ ci riprovo!

Non c’è che dire, quando voglio una cosa mi ci impunto:  la manicure che vi ho proposto ieri in questo post mi sembrava  decisamente migliorabile, quindi, una volta tornata dal lavoro, mi sono messa all’opera per rifarla  a regola d’arte.

Oltretutto mi son ricordata del fatto che possiedo questo bel cofanetto per la french che mia mamma mi regalò agli albori della mia fissa per le manicure (credo sian già 3-4 anni fa):
cofanetto_the color institute

Il set comprende, oltre a top e base coat purtroppo diventati di un inquietante colore  whisky, anche una penna bianca per sottounghia,  delle lunette adesive e sopratutto uno smalto bianco traslucido perfetto per tracciare le righe, a differenza di quello della mia coinquilina, ovvero il calcium milk della limoni beauty, tanto bello e fluido steso sull’unghia quanto disastroso usato nei dettagli.

E quindi, sempre usando lo smalto  66 Most wanted di Essence e  i cuoricini azzurri di viva la nails,  eccomi cimentarmi di nuovo nell’impresa di “pralinare ” le mie unghie!

DSC04452_crop
Non so se mi  piace più il risultato di oggi o quello un po’ più impreciso e “fuzzy” di ieri, che forse fa pensare di più al cioccolato glassato e meno a una tappezzeria o ancora (orrore!) alla casacca della Juventus!

chocolate glazed nails
Tuttavia devo dire che sono davvero molto soddisfatta del risultato finale, pensavo che lo striper fosse difficilissimo da padroneggiare ma non è così,  se si hanno un buono strumento e un minimo di pazienza.  Di solito usavo lo striper della Essence (e daje!), pennello con il quale ho realizzato questo look, ma da quando ho deciso di investire un po’  in un set della Peggy Sage faccio molta meno fatica e ottengo  linee molto più pulite.

chocolate nails hearts
Sto ancora testando tutti i pennelli ma credo che prima o poi  ne farò una recensione perché mi sembrano un ottimo prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo.

Nel prossimo periodo sarò molto impegnata, ho già due post pronti per la pubblicazione in automatico ma non so quanto potrò rispondere ai messaggi  o approvarli, voi non disperate che torno (spero) presto!

Unghie praliné per san Valentino!

Mi scuso in anticipo se le foto in questo post sono poco curate ma purtroppo stamattina presto fuori dalla mia finestra c’era una bella coltre  di nuvoloni invece del sole 😦 . Non ho voluto aspettare un giorno più soleggiato perché questa è una manicure nata per puro caso che ho voluto condividere il prima possibile,  dato che ha attinenza con s. Valentino (lettrici single  vi prometto che per quest’anno ho smesso di rompere con manicure romantiche :P).

Infatti ieri sera non  pensavo proprio mi sarebbe venuta voglia di farmi le unghie, e invece…. sì!
Problema: non avevo nessuno smalto nella mia casina da fuorisede, a parte uno smalto marrone purtroppo ora non più in produzione della serie Multidimentions Essence, il 66 Most wanted. Come decorazione, nel mio cassetto languivano da tempo dei bellissimi cuoricini  azzurri di Viva la Nails regalatimi illo tempore da Jules, mai usati per mancanza di idee.

Che fare?

A quel punto mi sono ricordata del fatto che in Giappone, il giorno di San Valentino, le ragazze regalano la cioccolata agli uomini che conoscono. Si regala della cioccolata anche ai superiori e ai colleghi/compagni per gentilezza, ma quella che si regala alla persona amata è speciale, e prende il nome di honmei-choco (本命 チョコ), o cioccolata del vero sentimento. I tipi di preparazione sono i più disparati, l’importante è che l’honmei choco sia stato preparato ed elaborato con le proprie mani.

Ricordandomi di questa tradizione e considerando che disponevo di

  • smalto marrone
  • smalto bianco opalescente provvidenzialmente prestatomi dalla mia coinquilina

ho pensato che avrei dipinto le mie unghie come quelle deliziose praline striate di glassa che si vedono spesso nei manga e per aggiungere ancora più melassa ci avrei aggiunto i cuoricini.
In questo modo ho fatto anche pratica con lo striper, cercando di riprodurre un look che aveva linkato Paola qualche tempo fa.

honmei-choco nails

Belle vero? Per essere che è la primissima volta che uso lo striper per far delle righe dritte (o che ci provano, a esserlo) non sono poi malaccio le mie striature . Questa foto è stata fatta  prima di andare a dormire, erro convinta che lo smalto bianco fosse asciutto coricandomi ma al mio risveglio L’ORRORE. Le righe si sono un po’ espanse ed ci è  rimasta impressa la trama del lenzuolo.

DSC04408Essence most wanted 66

Il risultato finale è comunque molto carino e a mio avviso portabile in quanto il finish delle righe è traslucido, ma purtroppo lo smalto bianco non è stata una scelta felice per quanto riguarda l’asciugatura. Incredibile ma vero, poi, nemmeno a casa possiedo uno smalto bianco o comunque biancastro, quindi quindi mi piacerebbe chiedervi: voi che smalto bianco mi consigliereste per i dettagli come strisce e contorni?

Ciao e a presto!

PS: non c’entra un tubazzo ma cercando se in rete qualcuna aveva già proposto quest’idea associandola al Giappone ho trovato questo articolo e in generale questo blog, che tratta principalmente di Giappone, prodotti per bellezza e smalti. Da leggere!

http://blog.nadeshiko.it/japanstyle/san-valentino-nipponico/

Manicure di S. Valentino: Fuzzy Nails! (Ovvero, usi impropri della polvere volumizzante per ciglia Essence)

Ciao a tutti!
Chi aveva letto questo post si ricorderà che tra i miei acquisti c’era anche questa robina qua:

DSC04361

che è un un prodotto a base di microfibre pensate per dar sguardi da cerbiatta anche a noi povere ciglio-prive, fatto uscire recentemente dalla Essence nella linea permanente.
Osservandolo, però, m’è venuta in mente una cosa: ma chissà se posso farci anche una manicure fuzzy? La finitura fuzzy-che in Italia non han mai preso molto piede a quanto so- oltreoceano è di gran moda e viene usata sia in tinta unita sia per creare dettagli “pelosi”. Alcuni esempi qui, la mia preferita è senza dubbio quella con l’orsetto del cuore, ma le possibilità sono virtualmente infinite.

Non ho mai trovato in nessun negozio il velvet flock, ovvero le fibre necessarie alla fuzzy manicure, e pertanto ho pensato “perché non provarci con le fibre per ciglia Essence”? In fondo è un prodotto molto facile da reperire, ed è anche economico rispetto al  prodotto originale, visto che costa solo 3.50 E.

Devo dire che i risultati sono anche andati oltre le mie previsioni: dopo l’iniziale difficoltà di gestione, visto che tendono a depositarsi OVUNQUE, le fibre si attaccano perfettamente allo smalto, creando da subito uno strato compatto. Anche dopo vari lavaggi con sapone liquido e sapone per piatti resistono  sull’unghia, purtroppo poi dopo due-tre giorni si diradano un po’ o formano i pelucchi, come i maglioni. C’è da dire che raramente resisto senza cambiare una manicure più di tre-quattro  giorni, quindi sono molto soddisfatta di questa mia “scoperta”.

Scoperta che ho utilizzato per fare questa manicure molto particolare, ispirata alla mia coperta in pile. I colori sono gli inflazionatissimi soliti bianco e rosso, ma la finitura fuzzy secondo me dona una bella sensazione di intimità e calore. (eh beh).

buona_DSC04381

Vi ho già presentato lo smalto glitterato qui, mentre il rosso ciliegia della base è il Divalicious red, sempre della Essence (qualcuno comincerà a pensare che mi stipendiano :P), originariamente pensato per i piedi. Ed effettivamente quando l’ho preso era veramente roba da piedi, nel senso che era pessimo, troppo sottile, si scheggiava anche con un colpo di tosse. Contrariamente a tutti gli altri smalti e come Sean Connery e il vino, però, invecchiando questo smalto è diventato molto meglio, probabilmente perché addensandosi è diventato più resistente. Non è facile disegnare sul vellutino e questo smalto ha assolto benissimo alla funzione, non essendo né troppo liquido né troppo pastoso.

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Come potete vedere stranamente la mia mano destra è molto più curata della sinistra, questo perché la destra è stata la “cavia” della manicure. Ho notato che disegnando sulla fuzzy bisogna usare non troppo colore e mano leggerissima, altrimenti si rischia di impastrocchiare le fibre, come potete vedere anche voi nelle foto.

both hands

Vi lascio questo piccolo fototutorial che spiega passo passo la manicure, sperando di farvi cosa gradita (è il mio primo vero e proprio tutorial, abbiate pietààààà!!) e che mi linkiate i vostri risultati se mai ci provate anche voi. Potete aprirlo in grande cliccandoci sopra

sanvalentino-nailart-tutorial

A presto!!!