Essence Take it or Leave it – Colour and Go Ultimate Pink, Time for Romance

Hiya!
I’m continuing my Essence Take it or Leave it series and I hope I’ll be done in early February! My goal is to help you decide what to buy and what to leave on the shelf. Today the post is all about nail polish! Among the Colour and Go lacquers that will be discontinued starting from March I have 108 in Ultimate Pink and 112 Time for Romance. You saw them both on this blog, but as far I remember I never took the time to review them extensively, so what about now?

Colour and Go lacquers used to be in a 5 ml bottle, the new format is now larger and round cornered; Time for romance was already available in the first Colour and Go format, but I bought it in the second one. I must say I find useless to have a bigger amount of product if I can’t use it; the brush is so short it’s hard to dip in and fetch the polish even if you are just halfway the bottle. This said, I would never have bought Ultimate Pink given the bottle and brush shape, but since I saw it on my mother in law and I loved it, she bought me a bottle. (It’s nice when your in-laws do you nice presents, innit?)

Essence colour and go ultimate pink time for romance

Ciau!
Sì lo so, sto correndo come un treno, ma vorrei aver finito almeno per i primi di Febbraio con le recensioni dei prodotti Essence che andranno in saldo e quindi fuori produzione! Oggi vi parlo di due tra gli smalti della serie Colour and Go che non verranno più prodotti a partire da Marzo 2014. Ce li ho già da un po’ e sono il 108 Ultimate Pink e il 112 Time for Romance. Avete visto entrambi su questi lidi, utilizzati in varie occasioni ma mai recensiti estesamente, quindi rimediamo!

Il Time for Romance era stato proposto già nella prima versione dei Colour and Go, poi è stato ripresentato nella nuova veste ed infatti è stato il primo smalto che ho acquistato nel nuovo formato. Un tempo la boccetta era più piccina e il pennellino meno largo e più lungo (in proporzione), ora invece sì è passati a una boccetta stondata che invece di 5 ml di prodotto ne contiene 8, ma cosa me ne faccio di 3 ml in più se tanto il pennellino è troppo corto e “non pesca”? Pertanto non ho mai considerato più di tanto gli smalti della linea permanente, ma dopo avere visto Ultimate Pink indossato dalla mamma del mio ragazzo mi è piaciuto talmente tanto che me ne ha preso una boccetta anche per me (quanti hanno una suocera che fa dei regali graditi? :))

This is a swatch of Ultimate Pink, 1-layered. Is a shiny plain crème, while the color reminds me of Shocking pink, a neon magenta shade first defined in the Thirties by the italian fashion designer Elsa Schiaparelli. I love it, it’s so colorful and funny and it literally pops to the eye. And you have full coverage from the first layer! I’m sorry but I can’t be too sure about the wear, it lasted two days on me -without topcoat. I love it alone but it’s also gorgeous coupled with other neon laquers; for example I used it here in a gradient manicure.

Colour and go Ultimate Pink

paciugopedia 10 unghie

Questo è  appunto Ultimate Pink, steso in una sola passata. Come finish è un classicissimo crème, come colore direi che è proprio un rosa shocking (a proposito, *momento Rieduchescional Ciànnel* lo sapevate che il rosa shocking è stato definito per la prima volta da una stilista italiana, Elsa Schiaparelli?) Io lo amo e lo stramo (cit.), è molto allegro e si fa notare subito, oltretutto come potete vedere copre già dalla prima passata. Come al solito mi spiace non sapervi dare indicazioni precisissime sulla durata, a me aveva retto due giorni senza topcoat. Ultimate Pink è bello da solo ed è molto bello anche abbinato con altri colori neon, come ad esempio nella manicure gradient che avevo abbinato alla Paciugopedia n.10 .

Time for romance is a quieter shade, a rusty red packed with lots of glitters in various sizes and shapes. It’s clear-based though, so it needs at least three layers in order to look gorgeous as in the bottle; the glitter make it quite gritty to the touch, so a good top coat is a must. I was curious to see how the glitters would  look like when mattified so I put a layer of Essence Matt top coat on the ring finger. I love the final result, do you? The main downside of layering a glitter lacquer is a hard and painstaking removal process, and Time for Romance doesn’t make an exception! My tip is using a dried facial wipe soaked in acetone instead of cotton balls (whose fibers tend to get stuck in glitters), it’s way easier!

Color and go time for romance

time for romance

Time for romance invece è pieno di glitter di varie dimensioni color rosso ruggine. Va però applicato almeno in tre strati, perché, come potete vedere in foto, è a base trasparente e ha bisogno di un po’ di passate per rivelarsi in tutto il suo splendore. Essendo pieno di glitter è anche molto ruvido al tatto, per questo ho sentito il bisogno di passare il top coat. Nell’unghia dell’anulare ho passato il Matt Top Coat di Essence per provare come stava opacizzato e beh, devo dire che fa la sua porca figura, che ne dite? Per quanto riguarda la rimozione, togliersi Time for Romance di dosso è un parto podalico, come mi ha ricordato Fashion Cat nei commenti… il mio trucco con questo smalto e con altri smalti glitterati come lui è usare una salviettina levatrucco usata e secca al posto dell’ovatta, viene via divinamente senza fibre incastrate tra i glitter!

At first I was utterly disappointed because the color is not solid at the first layer, so I used it as a topcoat on dark red nail polish and in this Valentine Nail Art  so I put nearly all my reds on the right hand in order to show the magic that Time for Romance can add to every red- based lacquer, ranging from pomegranate to deep cherry red:

red nail polish

112 time for romance essence

Ero rimasta molto delusa dalla sua scarsa coprenza appena comprato, quindi l’avevo sempre sfruttato come top coat sopra smalti rosso scuro, e in questa manicure per San Valentino l’avevo usato per ricreare un rudimentale gradiente sul rosso ciliegia. Ho messo sulla mano destra quasi tutti i miei rossi per farvi vedere come questo colore sia in grado di rendere più interessante smalti che vanno dal melagrana al quasi nero.

I hope that this review has been useful! Do you have something to recommend me before it’s discontinued?Fatemi sapere se questa recensione vi è stata utile o se ci sono altri colori che secondo voi vale la pena di comprare prima che spariscano dalla circolazione!

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Chocolate nails 2- e mo’ ci riprovo!

Non c’è che dire, quando voglio una cosa mi ci impunto:  la manicure che vi ho proposto ieri in questo post mi sembrava  decisamente migliorabile, quindi, una volta tornata dal lavoro, mi sono messa all’opera per rifarla  a regola d’arte.

Oltretutto mi son ricordata del fatto che possiedo questo bel cofanetto per la french che mia mamma mi regalò agli albori della mia fissa per le manicure (credo sian già 3-4 anni fa):
cofanetto_the color institute

Il set comprende, oltre a top e base coat purtroppo diventati di un inquietante colore  whisky, anche una penna bianca per sottounghia,  delle lunette adesive e sopratutto uno smalto bianco traslucido perfetto per tracciare le righe, a differenza di quello della mia coinquilina, ovvero il calcium milk della limoni beauty, tanto bello e fluido steso sull’unghia quanto disastroso usato nei dettagli.

E quindi, sempre usando lo smalto  66 Most wanted di Essence e  i cuoricini azzurri di viva la nails,  eccomi cimentarmi di nuovo nell’impresa di “pralinare ” le mie unghie!

DSC04452_crop
Non so se mi  piace più il risultato di oggi o quello un po’ più impreciso e “fuzzy” di ieri, che forse fa pensare di più al cioccolato glassato e meno a una tappezzeria o ancora (orrore!) alla casacca della Juventus!

chocolate glazed nails
Tuttavia devo dire che sono davvero molto soddisfatta del risultato finale, pensavo che lo striper fosse difficilissimo da padroneggiare ma non è così,  se si hanno un buono strumento e un minimo di pazienza.  Di solito usavo lo striper della Essence (e daje!), pennello con il quale ho realizzato questo look, ma da quando ho deciso di investire un po’  in un set della Peggy Sage faccio molta meno fatica e ottengo  linee molto più pulite.

chocolate nails hearts
Sto ancora testando tutti i pennelli ma credo che prima o poi  ne farò una recensione perché mi sembrano un ottimo prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo.

Nel prossimo periodo sarò molto impegnata, ho già due post pronti per la pubblicazione in automatico ma non so quanto potrò rispondere ai messaggi  o approvarli, voi non disperate che torno (spero) presto!

Unghie praliné per san Valentino!

Mi scuso in anticipo se le foto in questo post sono poco curate ma purtroppo stamattina presto fuori dalla mia finestra c’era una bella coltre  di nuvoloni invece del sole 😦 . Non ho voluto aspettare un giorno più soleggiato perché questa è una manicure nata per puro caso che ho voluto condividere il prima possibile,  dato che ha attinenza con s. Valentino (lettrici single  vi prometto che per quest’anno ho smesso di rompere con manicure romantiche :P).

Infatti ieri sera non  pensavo proprio mi sarebbe venuta voglia di farmi le unghie, e invece…. sì!
Problema: non avevo nessuno smalto nella mia casina da fuorisede, a parte uno smalto marrone purtroppo ora non più in produzione della serie Multidimentions Essence, il 66 Most wanted. Come decorazione, nel mio cassetto languivano da tempo dei bellissimi cuoricini  azzurri di Viva la Nails regalatimi illo tempore da Jules, mai usati per mancanza di idee.

Che fare?

A quel punto mi sono ricordata del fatto che in Giappone, il giorno di San Valentino, le ragazze regalano la cioccolata agli uomini che conoscono. Si regala della cioccolata anche ai superiori e ai colleghi/compagni per gentilezza, ma quella che si regala alla persona amata è speciale, e prende il nome di honmei-choco (本命 チョコ), o cioccolata del vero sentimento. I tipi di preparazione sono i più disparati, l’importante è che l’honmei choco sia stato preparato ed elaborato con le proprie mani.

Ricordandomi di questa tradizione e considerando che disponevo di

  • smalto marrone
  • smalto bianco opalescente provvidenzialmente prestatomi dalla mia coinquilina

ho pensato che avrei dipinto le mie unghie come quelle deliziose praline striate di glassa che si vedono spesso nei manga e per aggiungere ancora più melassa ci avrei aggiunto i cuoricini.
In questo modo ho fatto anche pratica con lo striper, cercando di riprodurre un look che aveva linkato Paola qualche tempo fa.

honmei-choco nails

Belle vero? Per essere che è la primissima volta che uso lo striper per far delle righe dritte (o che ci provano, a esserlo) non sono poi malaccio le mie striature . Questa foto è stata fatta  prima di andare a dormire, erro convinta che lo smalto bianco fosse asciutto coricandomi ma al mio risveglio L’ORRORE. Le righe si sono un po’ espanse ed ci è  rimasta impressa la trama del lenzuolo.

DSC04408Essence most wanted 66

Il risultato finale è comunque molto carino e a mio avviso portabile in quanto il finish delle righe è traslucido, ma purtroppo lo smalto bianco non è stata una scelta felice per quanto riguarda l’asciugatura. Incredibile ma vero, poi, nemmeno a casa possiedo uno smalto bianco o comunque biancastro, quindi quindi mi piacerebbe chiedervi: voi che smalto bianco mi consigliereste per i dettagli come strisce e contorni?

Ciao e a presto!

PS: non c’entra un tubazzo ma cercando se in rete qualcuna aveva già proposto quest’idea associandola al Giappone ho trovato questo articolo e in generale questo blog, che tratta principalmente di Giappone, prodotti per bellezza e smalti. Da leggere!

http://blog.nadeshiko.it/japanstyle/san-valentino-nipponico/

Manicure di S. Valentino: Fuzzy Nails! (Ovvero, usi impropri della polvere volumizzante per ciglia Essence)

Ciao a tutti!
Chi aveva letto questo post si ricorderà che tra i miei acquisti c’era anche questa robina qua:

DSC04361

che è un un prodotto a base di microfibre pensate per dar sguardi da cerbiatta anche a noi povere ciglio-prive, fatto uscire recentemente dalla Essence nella linea permanente.
Osservandolo, però, m’è venuta in mente una cosa: ma chissà se posso farci anche una manicure fuzzy? La finitura fuzzy-che in Italia non han mai preso molto piede a quanto so- oltreoceano è di gran moda e viene usata sia in tinta unita sia per creare dettagli “pelosi”. Alcuni esempi qui, la mia preferita è senza dubbio quella con l’orsetto del cuore, ma le possibilità sono virtualmente infinite.

Non ho mai trovato in nessun negozio il velvet flock, ovvero le fibre necessarie alla fuzzy manicure, e pertanto ho pensato “perché non provarci con le fibre per ciglia Essence”? In fondo è un prodotto molto facile da reperire, ed è anche economico rispetto al  prodotto originale, visto che costa solo 3.50 E.

Devo dire che i risultati sono anche andati oltre le mie previsioni: dopo l’iniziale difficoltà di gestione, visto che tendono a depositarsi OVUNQUE, le fibre si attaccano perfettamente allo smalto, creando da subito uno strato compatto. Anche dopo vari lavaggi con sapone liquido e sapone per piatti resistono  sull’unghia, purtroppo poi dopo due-tre giorni si diradano un po’ o formano i pelucchi, come i maglioni. C’è da dire che raramente resisto senza cambiare una manicure più di tre-quattro  giorni, quindi sono molto soddisfatta di questa mia “scoperta”.

Scoperta che ho utilizzato per fare questa manicure molto particolare, ispirata alla mia coperta in pile. I colori sono gli inflazionatissimi soliti bianco e rosso, ma la finitura fuzzy secondo me dona una bella sensazione di intimità e calore. (eh beh).

buona_DSC04381

Vi ho già presentato lo smalto glitterato qui, mentre il rosso ciliegia della base è il Divalicious red, sempre della Essence (qualcuno comincerà a pensare che mi stipendiano :P), originariamente pensato per i piedi. Ed effettivamente quando l’ho preso era veramente roba da piedi, nel senso che era pessimo, troppo sottile, si scheggiava anche con un colpo di tosse. Contrariamente a tutti gli altri smalti e come Sean Connery e il vino, però, invecchiando questo smalto è diventato molto meglio, probabilmente perché addensandosi è diventato più resistente. Non è facile disegnare sul vellutino e questo smalto ha assolto benissimo alla funzione, non essendo né troppo liquido né troppo pastoso.

IMG_7226

Come potete vedere stranamente la mia mano destra è molto più curata della sinistra, questo perché la destra è stata la “cavia” della manicure. Ho notato che disegnando sulla fuzzy bisogna usare non troppo colore e mano leggerissima, altrimenti si rischia di impastrocchiare le fibre, come potete vedere anche voi nelle foto.

both hands

Vi lascio questo piccolo fototutorial che spiega passo passo la manicure, sperando di farvi cosa gradita (è il mio primo vero e proprio tutorial, abbiate pietààààà!!) e che mi linkiate i vostri risultati se mai ci provate anche voi. Potete aprirlo in grande cliccandoci sopra

sanvalentino-nailart-tutorial

A presto!!!