PaciugoPedia 2.0 #1 The Return: Primadonna Girl

Rule number three: wear your heart on your cheek/
But never on your sleeve, unless you wanna taste defeat/

Marina and the Diamonds, “How to be a heartbreaker”

(Attenzione: con la bella stagione la sottoscritta si lancia in veri e propri photshooting: abbiate pazienza, questo post è superipieno di foto, nel caso rassegnatevi e aspettate serenamente l’autunno XD)

Ciao a tutti! Come forse già saprete, Svampi di BeautyBats  grandissima richiesta ha deciso di bissare la PaciugoPedia e ora è appena iniziata la versione 2.0! Se non sapete cos’è la PaciugoPedia leggete qui.
Ho ancora un look dalla prima edizione da pubblicare e quindi anche voi sapete che non sono proprio una persona puntualissima, ma da questa versione subito cercherò di pubblicare in tempo! Il trucco di oggi, creato della makeup artist britannica Heather MakeupMouse,  è molto molto interessante visto che ha tratto di eyeliner grafico che si attaglia alla perfezione alla mia forma degli occhi: non mi  sono ritrovata con le solite fastidiose caccole di eyeliner che mi capitano se ho l’ardire di mettere l’eyeliner nell’angolo esterno dell’occhio (che nel mio caso è ancora mucosa).

Come colori questo trucco purtroppo non mi piace, detesto il viola in tutte le sue forme e infatti ho dovuto chiedere a mia sorella di prestarmi i suoi ombretti altrimenti non avrei avuto con che farlo. Il cuoricino, però, è stato il motivo che mi ha convinto a cimentarmi nell’impresa: non solo è un bellissimo tocco di stile, ma è simile per forma e posizione a quello che Marina Diamandis, cantante dei Marina and the Diamonds, portava  tre anni  o quattro anni fa per il suo album “Electra Heart”:

Le canzoni di Marina sono pop, ma non sono pop scemo: se non ci si fa fuorviare da titoli tipo “Sex yeah” o “Primadonna” e ci si ferma ad ascoltarle, hanno testi bellissimi che come livello sono dieci spanne al di sopra dei testi tutti uguali propinati da Katy Perry, Rihanna and co:

E niente, questo look vuole essere un omaggio (per quanto goffo) a Marina e alla sua musica. Anche le successive puntate della PaciugoPedia saranno omaggi a cose, artisti, film, maniglie bottiglie porte o munghi (cit.).

paciugopedia 2.0 #1_2

Nel primo gruppo di foto sono al sole, nel secondo sono col flash, e si nota anche dal diverso colore dell’occhio : D. Sto seguendo un regime nuovo di pulizia del viso che mi ha aiutato a rimuovere molti punti neri e schifezze, e pur se le macchie e le efelidi sono ancora tutte lì, mi sono sentita abbastanza sbruffona da non sare nessun fondotinta. Alta cosa che manca: il mascara, perché l’ho finito :P

paciugopedia 2.0 #1 PrimadonnaGirl flash

paciugopedia 2.0 #1 front

Rispetto al look originale l’argento è decissamente preponderante e il viola è solo un accenno un po’ perché non avendo granché spazio sotto l’arcata di solito non faccio sfumature troppo estese, un po’ perché come colore non mi sconfinferava. Come dicevo più sopra, ho utilizzato degli ombretti di mia sorella, per la precisione una palette Inglot che ha acquistato in Polonia ai tempi del suo primo viaggio (we <3 Polonia). Purtroppo non so dirvi quali sono i numeri delle cialde, anche perché si tratta di una palette componibile; non so se esiste ancora, ma è il cosiddetto Freedom System, che permette(va?) di combinare ombretti, correttori, rossetti e fard in cialda. Beh io amo questi ombretti, han retto tutto il giorno e sono anche pigmentatissimi! Ho usato solo gli ultimi due, ma gli altri colori su mia sorella tengono che è un piacere, quindi mi sento di promuoverli a pieni voti : )

inglot freedom systemL’arrivo della primavera per me corrisponde soprattutto a un tempo sempre maggiore per sperimentare variazioni sul tema originale e scattare foto, quindi questa volta mi sono sbizzarrita e oltre  a manicure e trucco occhi ho azzardato anche un trucco labbra:
paciugopedia 2.0 #1 devotchka

avatarHo usato uno dei miei smalti preferiti, ovvero il 364 di Kiko. La caratteristica che più mi piace di questo smalto è la sua consistenza super liquida, che permette di creare facilmente sfumature più scure dove si stende più prodotto.

paciugopedia 2.0 #1 unghiePer riprendere le sfumature delle unghie ho così deciso di lanciarmi in un tentativo di ombre lips: prima ho applicato una matita morbida color malva, poi ho passato al centro della bocca un gloss della essence rosso fragola (sì, sì, della categoria che è appena andata fuori produzione e che dovevo recensire, ahem). Non so cosa pensare del risultato sinceramente, a voi piace?

paciugopedia 2.0 ombrelips

Prodotti utilizzati:

Benefit Lemon Aid
Maybelline Express liner – neroDeborah Palette ColorExplosion Big – Illuminante Argento
Inglot: ombretti in cialda prugna e viola scuro (ultime due cialde da sinistra)
Bottega Verde Matita Labbra Intensa – Malva
Essence Stay with me longlasting Lipgloss – 07 Kiss Kiss Kiss
Smalto Kiko n.364

paciugopedia primadonnagirl occorrenteSpero che il primo look di questa nuova PaciugoPedia vi sia piaciuto e non vedo l’ora di leggere i vostri commenti e soprattutto le vostre critiche costruttive.  : ) ci vediamo alla prossima puntata!!!

Ah, dimenticavo: in questa board di Pinterest potete trovare tutti i bellissimi lavori delle altre partecipanti!

Follow PaciugoPedia2 #1 by Sara T. on Pinterest

Martisor nails + I’m still alive!

Ciao a tutti!

lo so, sono una cacca, manco tipo da quasi un mese dal blog, vi avevo promesso che avrei recensito i pigmenti essence e non solo ho tutte le loro foto da ritagliare, ma ho anche tipo n1000 cose lasciate indietro, dalla paciugopedia fino alla recensione completa della NudeTude! Il fatto è che I pianeti si sono congiunti senza affanno (cit.) e nello stesso periodo in cui io ho trovato un nuovo lavoro  che ha scombussolato i miei ritmi abituali (e che mi piace moltissimo, tralaltro) il caricabatterie del mio pc ha pensato bene di scassarsi definitivamente, e così addio post programmati! Finalmente in possesso di pc carico, mi sono resa conto che per questo non avevo pubblicato la manicure che ho sfoggiato a san Valentino, per la quale mi ero scervellata a trovare un’idea originale!

sugar spun heart nail

Stavo giusto pensando di non pubblicarla o al limite di postdatarla  quando il mio ragazzo mi ha suggerito una soluzione alternativa:  “Ma falle per Dragobete, no?”

lol

E in effetti Dragobete sarebbe cascato proprio a fagiuolo, perché è  la versione “alternativa” di S.Valentino che si festeggia in Romania  (e che palle direte voi) :D dieci giorni dopo, il 24 febbraio. Da quel che  poco che so io Dragobete è l’omologo slavo e adulto di Cupido, e la sua festa cade non a caso in un periodo in cui i rigori invernali cominciano a cedere il posto a un po’ di sole. Oggi 1° Marzo, invece, è Marțișor, la festa che segna l’inizio della stagione primaverile. E’ una festa legata alla fertilità dei campi e all’amore, e secondo la tradizione alle ragazze  si regalano nastrini bianco-rossi intrecciati e mazzetti di bucaneve.

Foto di Ionuț Sandu - CuvinteAlese.ro

Un marțișor, oggetto simbolo d’amore tradizionalmente regalato alle ragazze il 1° marzo

Vabè, dove eravamo? Ah, sì, che per elaborare un’idea a tema romantico quest’anno mi sono scervellata abbastanza. Non volevo fare qualcosa di banale ma nemmeno talmente fuori tema da rirsultare troppo scorrelato. Quindi: rosso (e te pareva) e cuori, d’obbligo! Che, manco a farlo apposta, si sarebbero scoperti essere adatti anche alla pubblicazione in differita, in quanto proprio il bianco e il rosso sono i tradizionali colori del Mărțișor. Poi, complice anche un tutorial di Roslion sulla sugar spun manicure, ho cominciato a visualizzare l’idea di un gomitolo fatto a forma di cuore… due gomitoli fatti a forma di cuore. Legati da un  sottile filo rosso, che sta a simboleggiare la distanza, fisica o immateriale che sia, che spesso corre tra due persone. A volte la vita aumenta questa distanza a dismisura e solo un legame forte riesce a tenerle unite.

Ok, ora che mi sono ripresa dalla botta di romanicismo à la Coelho, passiamo al sodo! Sapevo che avrei avuto bisogno di un qualcosa per creare l’idea dei fili di lana (e qui sono venuti in aiuto il mio nuovo smalto rosso-arancio e uno stuzzicadenti in legno che ho usato per “filare” e poi distribuire il colore sull’unghia, ma come delimitare i fili alla sola zona del cuore? Semplice! Con un pezzetto di carta plastificata, la stessa che utilizziamo per ricoprire i libri di scuola! Il retro della carta da libri è quadrettato e si presta benissimo a essere ritagliato. Io ho usato due quadratini due per due, e ho sfruttato la simmetria per ritagliare un cuore più o meno decente aiutandomi con delle forbicine da cucito, che rispetto alle tradizionali forbici hanno una lama più fine e appuntita.

taglio

Ho steso una base bianca e poi ho applicato la plastica ritagliata a cuoricino sulle unghie di indice e anulare in modo da creare uno stencil. Nel frattempo ho messo sopra un foglio di plastica una goccia di smalto rosso in modo che si addensasse per la sugar spun manicure.  L’importante è depositare lo smalto in gocce abbastanza abbondanti in modo che si rapprenda ma non si secchi!

sugar spun manicure

Ed ecco i primi fili di smalto…. Si creano così: dopo che lo smalto è sufficientemente denso (io ho aspettato 5 minuti) si avvicina il più possibile l’unghia alla goccia di smalto, e poi si “tira” il colore mediante uno stuzzicadenti di legno, dal colore all’unghia. Si deve spettare che i fili si secchino completamente per poi cercare di togliere lo stencil senza spezzare troppo i fili.E’ un procedimento un po’ difficile da padroneggiare sulle prime e infatti il secondo cuore (quello sull’anulare) mi soddisfa di più!

sugar spun martisor

san valentino nail art

Per questa manicure ho usato due smalti che ho preso di recente da Marionnaud; uno è della casa stessa, l’altro è uno smalto effetto gel di Collistar. Al momento non li ho sottomano perché li tengo nella casa dove abito in settimana, ma prometto che appena ci metto le mani vi dò i numeri di riferimento! In realtà li ho fotografati soprattutto perché le loro boccette viste insieme mi ricordano un po’ me e il mio ragazzo: lui è quello alto e magro e io sono un po’ meno alta (ma comunque alta) e con il classico fisico a pera :)

smalti sugar spun

in love

Beh che dire… buon inizio di primavera a voi! (Lo so che piove in tutt’Italia e tecnicamente la primavera inizia tra 20 gg, ma non pò piovere per sempre, no? :D)

PaciugoPedia #6 : The age of Aquarius

Harmony and understanding
Sympathy and trust abounding
No more falsehoods or derisions
Golden living dreams of visions
Mystic crystal revelation
And the mind’s true liberation
Aquarius! Aquarius!

Hair, “Aquarius

Da quando ho visto la PaciugoPedia n.6 ho deciso che l’avrei fatta. Credo di averlo detto tipo 10.000 volte, ma mi piacciono molto i colori a cavallo tra verde e azzurro: turchese, verde smeraldo, azzurro tiffany, petrolio, ottanio… quindi come potevo farmela mancare? Questo bellissimo look di Linda Halberg ispirato al mondo digitale è infatti un gradiente verticale che tocca tutte le sfumature dello spettro tra il verde-oro e l’indaco. Fantastico per chi come me ha poco spazio sotto l’arcata  (infatti non si fa problemi ad arrivare quasi sotto il sopracciglio),  è fighissimo anche ad occhi aperti.

linda halberg
Questo trucco cade proprio a fagiuolo, poi, per testare il comportamento di alcuni pigmenti Essence Colour Arts che ho appena comprato prima che vadano fuori produzione. E’ la prima volta che mi trucco con dei pigmenti puri in polvere e non sapevo cosa aspettarmi, ma devo dire che non è andata male. Il colore è tremila volte più intenso rispetto al 90% dei colori in cialda che possiedo e bastano veramente pochissimi granellini per colorare tutta la palpebra; meglio però usare la base Essence apposita per avere una buona tenuta. Sfiga ha voluto che non abbia comprato il verde mela  “Kiss the frog” (in realtà perché era troppo frost e poco pigmentato), perché come punto luce verde sarebbe stato perfetto.
paciugopedia 6_2
Non ho idea se questi colori siano il meglio per me, ma di sicuro indossare le mie sfumature preferite mi ha messo di buonumore! Il blu e il verde per contrasto annullano la componente verde degli occhi castani e li fanno sembrare molto più caldi, quasi color caramello, che ne dite?

Paciugopedia 6 age of aquarius

paciugopedia n.6

L’area truccata è quasi a forma di parallelogramma: mettere il colore anche nell’incavo interno dell’occhio non è qualcosa a cui sia abituata e con questo trucco non mi riconosco quasi più! Non so se per la forma, o per lo shimmer, ma vedo questo trucco come molto futuristico, quasi “alieno”.

paciugopedia #6I colori ricordano quelli legati tradizionalmente al segno dell’acquario, che in astrologia è  proprio associato al futuro, al progresso scientifico e alla concordia tra i popoli. In un certo senso tutte cose che hanno a che fare con il tema ideato e svolto da Linda, no? Come se non bastasse siamo appena entrati nel mese del segno, febbraio, e quindi quale momento migliore? (Sì,okkei, il fatto che io sia nata sotto il segno dell’acquario è “solo” un caso… XD). Per aggiungere un tocco ancora più alieno, ho osato quello che probabilmente non oserei mai per uscire di casa: il pigmento blu sulle labbra! L’intento era quello di assomigliare a Barbarella ma mi sa che alla fine sembro più un’avventrice del famoso bar di Guerre stellari… XD

DSC09609

Cosa ho utilizzato:

Essence Colour Arts Eye Base
Essence Colour Arts Pigment 18 Little Mermaid
Essence Colour Arts Pigment 17 Dory in Love
Essence Ombretto Goodness TE The Great and Powerful Oz
Essence Ombretto in stick TE Legends of the sky
Palette Deborah Color Symphony Explosion Big
Kajal Ada
Mascara Essence Maximum Volume Definition

occorrente paciugopedia 6

Essence Take it or Leave it – Colour and Go Ultimate Pink, Time for Romance

Hiya!
I’m continuing my Essence Take it or Leave it series and I hope I’ll be done in early February! My goal is to help you decide what to buy and what to leave on the shelf. Today the post is all about nail polish! Among the Colour and Go lacquers that will be discontinued starting from March I have 108 in Ultimate Pink and 112 Time for Romance. You saw them both on this blog, but as far I remember I never took the time to review them extensively, so what about now?

Colour and Go lacquers used to be in a 5 ml bottle, the new format is now larger and round cornered; Time for romance was already available in the first Colour and Go format, but I bought it in the second one. I must say I find useless to have a bigger amount of product if I can’t use it; the brush is so short it’s hard to dip in and fetch the polish even if you are just halfway the bottle. This said, I would never have bought Ultimate Pink given the bottle and brush shape, but since I saw it on my mother in law and I loved it, she bought me a bottle. (It’s nice when your in-laws do you nice presents, innit?)

Essence colour and go ultimate pink time for romance

Ciau!
Sì lo so, sto correndo come un treno, ma vorrei aver finito almeno per i primi di Febbraio con le recensioni dei prodotti Essence che andranno in saldo e quindi fuori produzione! Oggi vi parlo di due tra gli smalti della serie Colour and Go che non verranno più prodotti a partire da Marzo 2014. Ce li ho già da un po’ e sono il 108 Ultimate Pink e il 112 Time for Romance. Avete visto entrambi su questi lidi, utilizzati in varie occasioni ma mai recensiti estesamente, quindi rimediamo!

Il Time for Romance era stato proposto già nella prima versione dei Colour and Go, poi è stato ripresentato nella nuova veste ed infatti è stato il primo smalto che ho acquistato nel nuovo formato. Un tempo la boccetta era più piccina e il pennellino meno largo e più lungo (in proporzione), ora invece sì è passati a una boccetta stondata che invece di 5 ml di prodotto ne contiene 8, ma cosa me ne faccio di 3 ml in più se tanto il pennellino è troppo corto e “non pesca”? Pertanto non ho mai considerato più di tanto gli smalti della linea permanente, ma dopo avere visto Ultimate Pink indossato dalla mamma del mio ragazzo mi è piaciuto talmente tanto che me ne ha preso una boccetta anche per me (quanti hanno una suocera che fa dei regali graditi? :))

This is a swatch of Ultimate Pink, 1-layered. Is a shiny plain crème, while the color reminds me of Shocking pink, a neon magenta shade first defined in the Thirties by the italian fashion designer Elsa Schiaparelli. I love it, it’s so colorful and funny and it literally pops to the eye. And you have full coverage from the first layer! I’m sorry but I can’t be too sure about the wear, it lasted two days on me -without topcoat. I love it alone but it’s also gorgeous coupled with other neon laquers; for example I used it here in a gradient manicure.

Colour and go Ultimate Pink

paciugopedia 10 unghie

Questo è  appunto Ultimate Pink, steso in una sola passata. Come finish è un classicissimo crème, come colore direi che è proprio un rosa shocking (a proposito, *momento Rieduchescional Ciànnel* lo sapevate che il rosa shocking è stato definito per la prima volta da una stilista italiana, Elsa Schiaparelli?) Io lo amo e lo stramo (cit.), è molto allegro e si fa notare subito, oltretutto come potete vedere copre già dalla prima passata. Come al solito mi spiace non sapervi dare indicazioni precisissime sulla durata, a me aveva retto due giorni senza topcoat. Ultimate Pink è bello da solo ed è molto bello anche abbinato con altri colori neon, come ad esempio nella manicure gradient che avevo abbinato alla Paciugopedia n.10 .

Time for romance is a quieter shade, a rusty red packed with lots of glitters in various sizes and shapes. It’s clear-based though, so it needs at least three layers in order to look gorgeous as in the bottle; the glitter make it quite gritty to the touch, so a good top coat is a must. I was curious to see how the glitters would  look like when mattified so I put a layer of Essence Matt top coat on the ring finger. I love the final result, do you? The main downside of layering a glitter lacquer is a hard and painstaking removal process, and Time for Romance doesn’t make an exception! My tip is using a dried facial wipe soaked in acetone instead of cotton balls (whose fibers tend to get stuck in glitters), it’s way easier!

Color and go time for romance

time for romance

Time for romance invece è pieno di glitter di varie dimensioni color rosso ruggine. Va però applicato almeno in tre strati, perché, come potete vedere in foto, è a base trasparente e ha bisogno di un po’ di passate per rivelarsi in tutto il suo splendore. Essendo pieno di glitter è anche molto ruvido al tatto, per questo ho sentito il bisogno di passare il top coat. Nell’unghia dell’anulare ho passato il Matt Top Coat di Essence per provare come stava opacizzato e beh, devo dire che fa la sua porca figura, che ne dite? Per quanto riguarda la rimozione, togliersi Time for Romance di dosso è un parto podalico, come mi ha ricordato Fashion Cat nei commenti… il mio trucco con questo smalto e con altri smalti glitterati come lui è usare una salviettina levatrucco usata e secca al posto dell’ovatta, viene via divinamente senza fibre incastrate tra i glitter!

At first I was utterly disappointed because the color is not solid at the first layer, so I used it as a topcoat on dark red nail polish and in this Valentine Nail Art  so I put nearly all my reds on the right hand in order to show the magic that Time for Romance can add to every red- based lacquer, ranging from pomegranate to deep cherry red:

red nail polish

112 time for romance essence

Ero rimasta molto delusa dalla sua scarsa coprenza appena comprato, quindi l’avevo sempre sfruttato come top coat sopra smalti rosso scuro, e in questa manicure per San Valentino l’avevo usato per ricreare un rudimentale gradiente sul rosso ciliegia. Ho messo sulla mano destra quasi tutti i miei rossi per farvi vedere come questo colore sia in grado di rendere più interessante smalti che vanno dal melagrana al quasi nero.

I hope that this review has been useful! Do you have something to recommend me before it’s discontinued?Fatemi sapere se questa recensione vi è stata utile o se ci sono altri colori che secondo voi vale la pena di comprare prima che spariscano dalla circolazione!

Essence Take it or Leave it – Stay Matt Lip Cream

Hiya!
The second post in the Essence Take it or leave it series is about the Stay Matt Lip Cream. I still can’t believe they’re discontinuing one among their best products, a hyper pigmented yet longlasting and cheap lip color.
Stay Matt EssenceCiau!
Il secondo post della serie “Essence Take it or leave it” è tutto incentrato sugli Stay Matt Lip Cream. Come direbbe Aldo Baglio MIIIIIII NON CI POSSO CREEEEEEDEEEERE! Smettono di produrre uno dei loro prodotti migliori, se non IL migliore, super pigmentato, durevole eppure economico (2.49 E per 4 ml). Zigh.

There are 4 shades available in the permanent range, among those I own 02 Smooth Berry; I’ve also Floral Glam from the TE Guerrilla Gardening. I’m quite a shy person when it comes to lipstick and usually I prefer wearing MLBB colors, so I used these colors rarely, just on special occasions. Smooth Berry is a dark magenta that some say is identical to Urban Decay in Catfight, while I have an hard time understanding in which category Floral Glam falls: in the tube it looks slightly warm, while on my face it looks neutral. I’m not familiar with M.A.C. lipstick shades but somebody says its pigmentation  is quite close to Lady Danger‘s ;)
swatches essence stay matt smooth berry floral glamNella linea permanente sono disponibili 4 nuance; tra queste possiedo la n. 02 Smooth Berry, poi ho Floral Glam, uscito con la TE Guerrilla Gardening. Io non ho molta dimestichezza coi colori forti sulle labbra e nella vita di tutti i giorni preferisco i MLBB, quindi non li ho usati moltissimo, solo in occasioni speciali. Smooth Berry è  indubbiamente un magenta-fuchsia e che mi sembra simile a Catfight di Urban Decay, mentre non riesco a inquadrare Floral Glam: è proprio un rosso geranio che nella confezione sembra virare leggermente all’arancio, ma sul mio viso appare neutro. Non ci giurerei non avendoli comparati di persona ma pare, dicono, che la pigmentazione ricordi quella di Lady Danger di M.A.C.

While the smell is god-awful (it reminds me of a medicine I took recently), the texture is great. It’s not a traditional lipstick neither a gloss or balm, it’s a cream as the name states, and I love it! It reminds me a bit of the Kiko Double Touch’s texture, but less oily. The tip has has a doe foot shape which is great for applying the color in the corners and for refining the edges (I know, if the contour sucks it’s just my fault : )). The texture is super comfy and won’t dehydrate your lips.

Essence Stay Matt Tip

Sul sito lo definiscono come “soft vanilla mousse scent”, ma io trovo l’odore dei Lip Cream urendo, mi ricorda tanto una medicina che ho dovuto prendere di recente. In compenso la consistenza è fantastica: non è il solito rossetto ma nemmeno un gloss o un balsamo, è proprio una crema come da nome! A me piace molto, sembra quella del Kiko Double Touch, solo molto meno unta. La punta obliqua è perfetta per applicare il colore agli angoli della bocca e per rifinire i contorni (sì lo so, i contorni fanno schifo e non è certo colpa dell’applicatore :P). La texture cremosa è super confortevole e non secca le labbra.

I tested  both colors and they last at least 4 hours without eating. If wouldn’t eat probably it would last longer, but I’m used to eat frequently ;)  It doesn’t pass the eating test as it bleeds everywhere, especially if you’re eating creamy foods. While I was eating my usual yoghurt cup yesterday i noticed the red pigment from Floral Glam had bleeded everywhere on my spoon. EWWW. It’s okay, though, because if you avoid oily foods your lips won’t need any touch-ups as most pigment stays on lips (it will bleed a bit anyways).

Floral Glam Essence

Entrambi i colori reggono senza troppi problemi fino a 4 ore, almeno se non si mangia. Se non avessi mangiato probabilmente sarebbero durati ancora di  più, ma come faccio a stare 5 ore senza magnà? A tavola, infatti, è un casino perché il pigmento sbava dappertutto, specialmente se si mangiano cibi con consistenza affine al Lip Cream. Ieri mattina ho messo Floral Glam, poi ho fatto colazione con il mio solito vasetto di yogurt e ho notato che c’era del pigmento rosso ovunque sul mio cucchiaino. BURP. Se però evitate di mangiare cibi molto cremosi o unti non dovreste aver bisogno di ritocchi in quanto la maggior parte del pigmento rimane sulle labbra.

As I previously said the consistency is super comfy and it doesn’t dry the lips, but you have to be careful because it will smudge if you inadvertedly touch your mouth. I must say that I pressed a bit my finger in order to show the effect, so it isn’t as terrible as it looks, but as both lip creams are incredibly pigmented, it’s difficult to remove smudges completely. In any case, makeup remover tissues won’t work and you need to use a cleansing facial milk in order to completely remove any pigment from your lips.

smudge stay matt

Come dicevo prima la texture è super comoda e non secca le labbra, ma d’altra parte bisogna stare attenti a non toccarsi la faccia perché tende a sbavare. A dirla tutta le foto hanno solo carattere dimostrativo e per farle ho premoto abbastanza con il dito, quindi di solito non si arriva ad avere sbavature incredibili come nella foto; tuttavia eventuali sbavature si puliscono un po’ a fatica (specie in fase di stesura) in quanto gli Stay Matt sono pigmentatissimi. Per quanto riguarda lo struccaggio, non bastano certo le salviette detergenti (io uso le Fresh Essential di Garnier), ma ci vuole qualcosa di cremoso per rimuovere totalmente qualsiasi traccia di pigmento.

Would I buy it again? YES. At least in the other two nude shades available, 01 Velvet Rose and 03 Soft Nude. The color payoff is great, the texture is perfect, but since I’m quite clumsy, when it comes to bold lip color I prefer using lasting products such as Kiko Double Touch, which sticks to your lips forever and ever without the risk of stains and smudges (on the other hand, it dries your lips). Since the other two colors seems less In-Your-Face I think I could give them a try :)

Essence Stay Matt in saldoLo ricomprerei di nuovo? SI’, o perlomeno, nelle altre due colorazioni disponibili, ovvero n.01 Velvet Rose e 03 Soft Nude. Colorano tantissimo, la consistenza è fantastica, ma siccome sono molto sbadata, se si tratta di colori molto forti preferisco utilizzare dei prodotti tipo il Kiko Double Touch, che si fissa sulla bocca forever and ever e lì resta (il prezzo da pagare è un’incredibile secchezza). Siccome gli altri due colori della linea permanente sembrano molto meno smaccati penso che potrei approfittarmi dei saldi.

Essence take it or leave it – Stays no matter what waterproof eyepencil

If you are an Essence fan, you know that, starting from March 2014 many products will be discontinued; some will be replaced by similar alternatives, others, as pigments, will be completely discontinued. I decided to start the Essence take it or leave it series in order to help you guys to decide what to buy (products will be discounted in February)!

Come molti di voi sapranno, Essence non produrrà più una vasta gamma di prodotti a partire dalla primavera 2014; alcuni saranno sostituiti da prodotti simili, altri, come i pigmenti, non verranno più proposti del tutto. Per aiutare a orientarvi nei saldi ho deciso allora di recensire alcuni prodotti interessanti, in  modo che possiate decidere cosa comprare e cosa no. ; )
Today I’ll review the Stays no matter what waterproof eyepencil, in 2 Stunning brown. Brown eyeliner is a staple in my makeup bag since I’m a redhead (well, let’s say I’m auburn lol) and I think black looks definitely too harsh on my eyes. My usual pencil is shortening at a very fast pace, so I decided to try this because it will be among the discontinued products, with all the Stays no matter what range. It comes also in black (01 Midnight Black) and dark gray (03 Smokey Grey) but at the moment I just purchased the brown version, with the intent of testing it and deciding if also the other colors are worth my money.

stays no matter what stunning brown

Oggi recensisco la matita Stays no matter what  waterproof eyepencil, nella colorazione n.2, Stunning Brown. La matita occhi marrone  per me è  irrinunciabile: avendo i capelli rossi (vabé forse rossi rossi no, diciamo castano ramato, dai) ho sempre trovato che il nero sia troppo duro su di me. Siccome la mia matita marrone di fiducia si sta drasticamente accorciando, ho deciso di acquistare questa-che, come tutta la collezione Stays no matter what, non sarà più in produzione-con l’idea di acquistare anche la versione nera  (01 Midnight Black) e quella grigia (03 Smokey Grey) nel caso mi fosse piaciuta. Io poi amo molto i prodotti a lunga tenuta, e sono stata stimolata dalla promessa di un prodotto waterproof in grado di resistere almeno 16 ore (bum!)

Stunning brown is a medium cold brown, with a matte finish. I swatched it near my favorite kajal liner from the same brand, Teddy. Teddy has a shimmer finish, and it is almost a burgundy, while stunning brown is much colder and most of all, matte. Both are very easy to work with, Teddy is creamier while Stunning brown is a bit waxy (no surprise since it’s a longwear liner) and if you pass it twice it could form crumbles. You can’t smudge it easily: while Teddy is easy to work with even after some time from application (no surprise, it’s a kajal after all!) Stunning brown will stay stubbornly in place. If you want to smudge it do it before it sets onto your skin!

confronto stay all day kajal

Il colore è un marrone medio freddo, opaco. Eccolo a confronto con il mio kajal preferito della stessa marca, Teddy: come si vede quest’ultimo è shimmer, e tendente al mogano/borgogna, mentre stunning brown è molto più freddo e spento, e opaco. Come consistenza sono entrambi scorrevoli, Teddy è però più cremoso, mentre Stunning brown è un po’ ceroso (non sorprende, date le promesse di lunga durata) e se non si fa attenzione può formare grumi. Per quanto riguarda la sfumabilità bisogna agire subito subito: se infatti, da bravo kajal, Teddy si lascia sfumare anche dopo un po’ dall’applicazione, la matita a lunga tenuta comprensibilmente non è dello stesso avviso e sta lì.

As for the wear, I tested it and it gives back an  very good perfomance. Here (sorry for the dazed and confused look, blame it on the flashlight) I put Teddy on my left eye and Stunning brown on my righ. I like Teddy best, but I have to admit it’s not quite flattering on me as it contains lots of red, which coupled with my natural reddish pigmentation eyelids is no good, Stunning brown might be not as stunning (HEY! PUN AHEAD!) but I find it fits me better. 12 hours later I took the second photo and I must say that Stunning brown was still holding, apart for in the inner corner where I rubbed my eye (bad bad habit!), while Teddy was completely gone. I’ve very oily lids and a bad habit of rubbing my eyes every now and then, so I think this is not bad at all.

comparison teddy stunning brown

Per quanto riguarda la tenuta, di sicuro ha performance migliori del suo collega. In queste foto (mi scuso per sguardo e sopracciglia sconvolti, il flash mi fa sempre quest’effetto XD) ho truccato l’occhio sinistro con Teddy e quello destro con Stunning Brown. Nonostante m piaccia molto di più, mi tocca ammettere che quella di Teddy non è la nuance giusta per me, in quanto contiene parecchio rosso che fa il paio con la mia naturale pigmentazione delle palpebra; stunning brown mi sta molto meglio. 12 ore dopo ho fotografato cosa rimaneva e devo dire che stunning brown s’è difeso bene, in quanto era ancora tutto presente sulla palpebra, mentre Teddy era quasi del tutto non pervenuto : ) Io ho palpebra oleosa e il brutto vizio di stropicciarmi spesso gli occhi, quindi penso conti come dato positivo (non ho usato primer sotto).

Would I buy it again? NO! The big flaw is you can’t possibly sharpen it. At first I was puzzled, they said you can sharpen it as you do with regular pencils, and I thought the removable bottom contained a blade… no. You have to sharpen with an usual sharpener, but even if I have a standard Essence pencil sharpener, it just would fit loosely in the smaller hole. Shavings tend to stay instead of fall off, so this leaves cutting edges around the tip. I tried with another sharpener and things got slightly well, but not as I hoped. I hate dull pencils so I make sure I sharpen after every 2-3 usages, but with this I can’t possibly get a good pointy lead and this pisses me off. It’s a shame since the product in itself has a great formula, even if a bit waxy, but I’m uncomfortable with the dull lead and the residual shavings around it (I wouldn’t recommend it for the waterline). AFAIK Essence won’t be replacing this product with another one, but I definitely would like to have available it in a wooden covering.

temperare matita stays no matter what

E allora, mi chiedereste voi, ricompreresti questo prodotto? La mia risposta? NO! Il motivo sta nel fatto che questa matita non si tempera bene. Io inizialmente non capivo, sulla confezione c’è scritto “temperabile” e inizialmente pensavo che il doppio fondo celasse un temperino da mina automatica come spesso si vede… e invece no. Dev’essere temperata come una normale matita in legno, e qui sono cominciati i problemi: nonostante io abbia un temperino Essence è stato disastroso farci la punta, in quanto la sezione della matita è leggermente meno del diametro. La temperatura non si stacca bene e rimangono come delle lamelle, che sono molto taglienti. Le cose sono migliorate con un altro temperino, ma mica poi tanto: per quanto mi sforzi non riesco a dare alla mina una forma appuntita (e io sono una che tempera le matite dopo due- tre usi,  in modo che siano sempre perfette), cosa che mi dà sommamente fastidio. E’ un vero peccato perché il prodotto non è male, sebbene sia un po’ ceroso, ma proprio non posso pensare di lavorare con una mina così paciugata che per di più ha una punta tagliente.  Quindi per me è NO- (sono Mara Maionchi XD). Da quel che ho capito non verrà sostituito con un prodotto simile (o almeno nell’immediato futuro), ma non mi dispiacerebbe vederlo riproposto in legno, perché la qualità della mina non è affatto male.

I hope I helped you! Next review will be on Longlasting Lipglosses and Stay Matt (I still have to cope with their discontinuation, sorry :’ )
A presto con la review di un prodotto di cui tutti stiamo già sentendo la mancanza in anticipo: longlasting lipgloss e stay matt!

Recensioni – Filantropica

A fost odată un oraş în care oamenii se împărţeau în prinţi şi cerşetori.
Între aceste două lumi nu existau decât câini vagabonzi.
Ei formau clasa de mijloc
.”

“C’era una volta una città nella quale le persone erano o principi o accattoni.
Tra questi due mondi non esistevano che cani randagi.
Essi costituivano la classe media.”

Incipit di “Filantropica”

Dear english-speaking readers:

This is entry is a critic review of the romanian film Filantropica, by screenwriter and director Nae Caranfil. It’s in italian only, as it’s very lenghty and articulate. I’ll post an english version of it as soon as possible : )

Mara Nicolaescu/Miruna, Gheorghe Dinică/Domnu’ Pepe, Mircea Diaconu/Ovidiu , Viorica Voda/Diana

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nel trailer di un film in prossima uscita, “Smetto quando voglio”. Questa la trama: gruppo di geniali laureati e dottori di ricerca ridotti a lavorare in nero per poche lire svolta grazie all’iniziativa di uno di loro, un neurobiologo precario, di creare e smerciare una nuova droga sintetica. Sorvolando sull’imbarazzante intervista al regista (imbarazzante non certo per colpa del giornalista), in effetti il film si basa sul tema dell’onesto insegnante/studioso che, spinto da circostanze disperate, mette a frutto i suoi titoli di studio e le sue competenze per scopi non propriamente nobili; subito penso a Walt White e al suo laboratorio di cristal meth. C’è un altro film poco conosciuto che tratta questo tema, ed è  Filantropica, un film del 2002 del regista rumeno Nae (Nicolae) Caranfil, che racconta in chiave tragicomica le disavventure del professor Ovidiu Gorea sullo sfondo di una edonistica Bucarest ormai non più comunista ma preda del capitalismo selvaggio.

Mircea Diaconu nel ruolo del professor Gorea

"Eravamo una famiglia unita, che viveva un Natale perpetuo"

“Eravamo una famiglia unita, che viveva un Natale perpetuo”

Una Bucarest che sembra divisa tra arricchiti (mafiosi? ex comunisti riciclatisi nel giro di 10 minuti? stranieri in cerca di soldi facili?) e disperati vari, che elemosinano a ogni angolo di strada.  A dispetto di quel che dice la frase introduttiva del film, la classe media però esiste ed è composta da gente come Ovidiu: ultratrentenne, vive ancora coi suoi macchiettistici genitori e insegna in un liceo dove probabilmente il più povero tra i suoi studenti percepisce in paghetta due volte il suo stipendio mensile – esilarante la scena che vede, all’uscita di scuola, gli alunni tornare a casa in bmw e i professori in tram. Ovidiu è anche uno scrittore, ma putroppo il suo libro (“Nessuno muore gratis”) non vende, e il suo nome non è tenuto in considerazione tra i vecchi tromboni della letteratura. E’ proprio cercando di promuovere il suo libro che il professore incappa nella associazione “Filantropica”:

Peccato che Filantropica non sia certo una casa editrice che ha a cuore i talenti incompresi di scrittori squattrinati, bensì una vera e propria agenzia di sfruttamento organizzato dell’accattonaggio, che ricerca il suo talento di scrittore per elaborare scenette farsesche: il signor Pepe, la “mente” dietro Filantropica, infatti, crede fermamente nel detto “Una mano tesa che non racconta una storia non riceve nulla“, e fa in modo che i suoi mendicanti abbiano tutti incredibili storie alle spalle, quando più banalmente soffrono di miseria endemica. Inizialmente Ovidiu si rifiuta di collaborare con Pepe, sdegnato, ma dopo aver incontrato a un ricevimento genitori Diana, la sorella del suo alunno più teppa, decide di accettare l’offerta; Diana è una giovane e bellissima fotomodella, e per questo frequenta la beata gioventù della capitale: come può, lui (che ovviamente se ne è innamorato a prima vista come un piciu) con il suo misero stipendio da professore e la stanzetta a casa dei suoi, fare colpo senza un adeguato conto in banca?

Così insieme a Miruna, segretaria e tuttofare di Filantropica, comincerà a inscenare la farsa di una coppia che va al ristorante per il decimo anniversario di matrimonio e si rende conto di aver speso al di sopra delle proprie possibilità: taac, ed ecco che tutti gli arricchiti e ras del quartiere che si trovano nel locale fanno a gara a saldare il conto con il doppio intento di farsi vedere come dei benefattori e allo stesso tempo dei ricconi. Ovviamente si tratta di truffe in combutta coi camerieri, e tale “attività” (chiamiamola così) permette a Ovidiu di svoltare: si noleggia una decappottabile, comincia ad andare in giro con il chiodo e aria da macho, si fa passare agli occhi di Diana e dei suoi amici come uno scrittore di successo che fa il professore per puro hobby. Purtroppo però il gioco mostrerà presto la corda e si produrrà una cascata di equivoci/casini/contrattempi che porterà a un finale inaspettato che ovviamente non vi svelo perché sennò non ha senso.

Piccolo gioiello della cinematografia rumena, ingiustamente snobbato rispetto a film di registi che magari han vinto una Palma d’oro (vedi Mungiu), questo è già il terzo film scritto e diretto da Caranfil, figlio del più famoso critico cinematografico Tudor. Posso dire a buon diritto che è tra i miei registi preferiti; in tutti i suoi film io ho trovato inquadrature curate, dialoghi memorabili, soprattutto un’alchimia perfetta tra i diversi caratteri e tipi umani dei suoi personaggi. Ovviamente merito anche degli attori scelti, tutti bravissimi come Gheorghe Dinica, l’attore che interpreta il signor Pepe. Ed è incredibile, perché questo ex poeta e idealista, disilluso dopo cinque anni di prigionia politica in gioventù, normalmente dovrebbe essere visto come uno stronzo, insomma lui sfrutta disabili e bambini per mendicare!

“Una mano tesa che non racconta una storia non riceve nulla… Sii un professionista, che diamine!” -”E con il conto in banca che ti ritrovi ti concedi pure il lusso di aver una dignità?”

“Esistono solo tre mestieri al mondo: ricchezza, povertà, e.. sesso”

Eppure la statura dell’attore unita a una  scrittura a tutto tondo lo rendono un personaggio quasi paterno, che osserva divertito le vicissitudini dei suoi protetti e interviene quasi fosse un deus ex machina nei momenti di difficoltà che Ovidiu vive con Diana. Quest’ultima indubbiamente un personaggio menoso, superficiale, tutto apparenza, ma che costituisce il movente della storia; e ora che ci penso in tutti gli altri film del regista c’è sempre una Diana in agguato. Oltre a una “Diana”, nei film di Caranfil non manca mai un umorismo acuto ma mai cinico o nero su molte storture e paradossi della società rumena, passata da una cultura oppressiva che stronca sia il libero pensiero che il sesso (Les dimanches de Permission – E’ Pericoloso Sporgersi),  a una cultura materialistica, superficiale, votata solo al guadagno rapido e alla truffa senza rispetto né per i sentimenti né per la cultura (Filantropică, Asfalt Tango).

Filantropica è un film pieno di situazioni esilaranti senza essere banali (lasciamo ai cinepanettoni gli espedienti di puzzette, oggetti vari in orifizi vari, maggiorate sotto la doccia e battute antiche sui gay), ed è un vero peccato non averle trovate tutte sul tubo. Un tempo si trovava il film sottotitolato in inglese, ma ora è stato rimosso, quindi se la mia recensione vi ha incuriosito e ve la cavate qui trovate il primo spezzone di una serie di otto sottotitolato in spagnolo ;)

Ciao, chiudo questa rara parentesi filmica nel mare dei trucchi e paciugopedie sperando di poterla riaprire presto ;)